

Artisti in residenza
SYLVIA BRUCKNER - NEW COLORS OF IMPROVISATION (nuovi colori dell’improvvisazione) www.sylviabruckner.com
Non appena Sylvia Bruckner (*1951), pianista jazz di formazione originaria di Vienna, sale sul palco, hanno inizio viaggi sonori davvero straordinari, il cui svolgimento non è prestabilito. I mondi sonori di Sylvia Bruckner nascono dal momento e rendono le sue esibizioni performance uniche, avvincenti e sorprendenti. Un’essenza del cosiddetto “instant composing” (composizione istantanea), che lei incarna in modo impareggiabile.
Pianoforte o cetra. Sylvia esplora i confini sonori degli strumenti, li amplia, sperimenta. Viene utilizzato anche il pianoforte preparato, ispirato allo spirito di John Cage. Il tavolo della cetra stessa si trasforma in una natura morta ricca di oggetti colorati, sorprendenti e in parte quotidiani, con cui lei dà vita alle corde: coperchi di barattoli, carte di plastica, archi da violino e molto altro ancora.
L’atmosfera, il pubblico, lo spazio confluiscono nella performance, che a volte scivola verso il meditativo. Nasce così qualcosa di inaudito: mondi sonori al di là delle consuete esperienze uditive o anche delle aspettative dell’ascoltatore. A metà strada tra il free jazz e l’improvvisazione. Tra una cetra, che improvvisamente può suonare come un banjo o una porta che cigola, e un pianoforte che all’improvviso sembra prendere un respiro profondo e fermare il tempo.
Testo: Klaus Oberrauner