Concerto: Sascha Brosamer & Felix Mayer

  • 04.04.2026, ore 20:00
  • Casa Hasler Poschiavo, Via da la Pesa 8

Artisti in residenza

DESCRIZIONE

UNCOOL - ARTISTS IN RESIDENCE

Nella residenza i due musicisti uniscono due approcci sonori in un unico setup sperimentale: la cetra, strumento della tradizione musicale domestica, e il grammofono, una delle prime tecnologie di registrazione. Non li considerano come riferimenti storici, ma come sistemi attivi e generatori di suono – come meccanismi in cui processi fisici quali pressione, attrito e usura dei materiali dissolvono il confine tra “fonte” e “riproduzione”.

Felix Mayer trasforma una cetra preparata in uno strumento ibrido. Microfoni a contatto Piezo captano il suono strutturale dello strumento: risonanze nel legno, nel metallo e negli oggetti di uso quotidiano che vengono posizionati o spostati sulla cetra. Questo segnale live viene analizzato in Max/MSP – in base a volume, altezza e timbro – e controlla una raccolta composta da due fonti di materiale: un archivio di registrazioni maturato nel corso di molti anni e nuovo materiale creato durante la residenza. I frammenti sonori selezionati vengono ritrasmessi al corpo della cetra tramite trasduttori di rumore strutturale e motori a vibrazione. I parametri in tempo reale modulano sia la generazione del suono che il comportamento dei motori. L'eccitazione e la riproduzione si alimentano così dallo stesso flusso di segnale – un ciclo chiuso di suono, movimento e retroazione.

Sascha Brosamer integra grammofoni e primi supporti sonori come secondo livello sonoro. Partendo da un archivio di registrazioni storiche, elabora e riproduce in loop in Pure Data le tracce che il supporto stesso porta con sé: rumori di superficie, fluttuazioni meccaniche, granulosità e segni di usura. La riproduzione non è intesa qui come riproduzione, ma come azione sonora autonoma – come resa udibile della storia di materiale del media. Questi segnali d’archivio vengono immessi nel sistema della cetra e ne fanno vibrare il legno. Nello spazio si crea così un secondo livello di retroazione: il suono ritorna attraverso i media, il materiale e l’usura ed entra in dialogo con l’intimo mondo sonoro domestico della cetra.

Nel concerto entrambi gli approcci si fondono in un ciclo in cui stimolo, riproduzione e risonanza si intrecciano indissolubilmente. L'analisi live del segnale controlla i motori; le loro vibrazioni vengono nuovamente captate dai microfoni a contatto, attivano altro materiale e ritornano sul corpo della cetra. Suonato e riprodotto non sono più separabili – strumento, registrazione e tecnologia si generano a vicenda.

POSIZIONE