Sorta originariamente come casa contadina, nel Settecento Casa Besta è trasformata in residenza signorile da nobili famiglie valtellinesi. Acquisita in seguito dal Comune di Brusio, funge per più di un secolo da sede amministrativa. Dal 2000 – a seguito di un importante opera di restauro che ingloba anche un edificio rurale adiacente – ospita, fra l’altro, il museo locale. Il nuovo allestimento terminato nel 2026 narra del mondo rurale e dell’artigianato, mettendo in luce le peculiarità del territorio sviluppatesi sul confine: contrabbando, commercio di vino, produzione ortofrutticola e i negozi di frontiera. Il museo ospita anche una preziosa collezione di strumenti antichi.